mercoledì 21 febbraio 2018

L'arma finale

L'anno scorso ci fu un'occasione nella quale, come papà, feci un po' come Robin Williams, professor Keating, in L'attimo fuggente: entrare in una dimensione “fuori dalle righe” ed emotiva, emozionante, del mio compito/dovere educativo. Ora non ricordo il merito specifico, forse una lamentela insistente di UnBipedinone ad un mio no, ad un mio togliere o negare. Quella volta affrontai il toro per le corna e in maniera appassionata accalorata, non so se dire totalizzante o tantrica (essere-diventare ciò che fai in quel momento) gli spiegai, accalorato, che il mondo non è il paradiso di plastica walt-disneyano, la cacca che queste merde progressistoidi del politicamente corretto instillano, con tutte le fregnacce finte, insulse, sofisticate, del diritto a tutto, nella crapa delle masse, questi spacciatori di ideologie tossiche per idioti. Gli dissi che il mondo è anche sangue e merda, che è lottare perché il mondo è così, da sempre. Che dovrà imparare a resistere alle lusinghe con le quali, le sanguisughe, agenti della liquidità, tenderanno a succhiargli fino all'ultimo euro, il sangue, cantandogli tutte le delizie possibili per babbei, per renderlo dipendente dal consumismo più cretino. Sei interessante solo fino a quando sei una preda economica, finché possono cavarti del denaro. Poi ti buttano via.
Gli dissi - ero quasi stravolto dall'intensità - che l'arma finale, quella che li annienterà, che essi odiano sopra ogni cosa, l'arma della libertà, sarà la rinuncia :- No grazie!
Non so quanto durò questo salire in piedi sulla cattedra, per urlare la vita e non la finzione (Robin Williams fece vivere ai suoi studenti il dramma, il mistero, l'essenza, l'umanità che Shakespeare scrisse nelle sue opere). Alla fine di quei minuti rimanemmo in silenzio a lungo, allibiti o frastornati da quella irruzione di realtà.
Domenica, a cena, a distanza di mesi, UnBipedinone con le sue parole, è tornato su quei concetti per spiegare una sua scelta. Lo ascoltavo incredulo.
Dunque il messaggio, l'insegnamento è passato, è entrato.
Mi ha dato molta gioia questo regalo del  bipede.
Ora, però c'è una "gabola" sulla scelta degli studi universitari.

Snevicchia

  • Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame.
Nevica. Quando ero in treno, fermo, un paio di stazioni prima della mia, venivano giù dei fazzoletti bianchi fantastici. Ora non più così forte, snevicchia.
Eppure bastano due dita sul tetto e sui campi e il silenzio fa da colonna sonora (la neve è un isolante acustico fantastico) a questa magia che ogni volta mi vede tornare bambino.
Questo splendido scorcio d'inverno dovrebbe durare qualche giorno. Finalmente!

domenica 18 febbraio 2018

Io sarei qui - 5

(Io sarei qui - 4)

Le 15 domande del partitometro di Repubblica sono formulate in modo che la risposta possa essere una delle cinque ammesse:
  1. Fortemente in disaccordo
  2. In disaccordo
  3. Né d’accordo né in disaccordo
  4. D’accordo
  5. Molto d’accordo
Non è una misura fatta sui programmi dei partiti ma sulla vivinanza statistica ad elettori di quel partito. Altre note metodologiche qui.


1 ----
È estremamente importante proteggere i nostri valori morali e religiosi tradizionali
* D’accordo

Questa domanda mette insieme le tradizioni con la religione. Anche le tradizioni contengono anacronismi: o vivo come nell'Ottocento oppure, qualche tradizione, perde di senso oppure diventa negativa (si pensi alle famiglie numerose).
In teoria la mia risposta avrebbe dovuto essere la 3, visto che io sono contrario all'appecoronamento cattolico e religioso in genere. Solo che ora, con l'invasione islamica, per difesa, diventa pure importante difendere pure la chiesa. Insomma, meglio un campanile che un minareto, se necessario.


2 ----
Bisognerebbe privatizzare tutte le imprese pubbliche
* Né d’accordo né in disaccordo

Come osservato più volte
  • il pubblico ha il problema dell'inefficienza, del cialtronismo
  • il privato ha il problema dell'ingordigia, è motivato solo dal lucro.
Ci sono certe cose che, ontologicamente, non possono che essere pubbliche.
Ci vorrebbero persone di qualità, rigore, qualità, responsabilità.


3 ----
Le persone che vengono da altri paesi generalmente contribuiscono a rendere l’Italia un Paese migliore in cui vivere
* In disaccordo

Esistono comunità fondamentali che lavorano bene, hanno un certo civismo, con loro il paese ha un gioco a somma positiva. Esistono altre comunità che sono oggettivamente da problematiche a nemiche.
Certi immigrati europei portano una certa virilità, forza, virtù (e con questo anche una criminalità forte, come nel caso di settori del crimine ben ricoperti da alcune nazionalità come la rumena o l'albanese). Ma siamo in una koinè, gli stessi immigrati si lamentano del lassismo italiota e vorrebbero che in Italia almeno un po' della repressione ecologica che c'è nei loro paesi di origine.
L'ugualismo non ha alcun senso e non lo ha neppure in questo settore: mancano discernimento e discriminazione.
Infine, torniamo sempre al problema numero zero, l'Italia è SOVRAPPOPOLATA già 4 o 5 volte il sostenibile, dobbiamo puntare a essere 10-12M e non ad aumentare in seguito a immigrazione di massa subita dalle genti italiane.


4 ----
Se le persone venissero trattate in modo più equo in questo Paese avremmo molti meno problemi
* Fortemente in disaccordo

Il tasso di criminalità nei settori abbienti della piramide sociale è, in Italia, molto elevato.
Il filtro passamerda lavora bene. Queste persone delinquono anche senza essere costretti a farlo.
Anche la criminalità diffusa è dovuta a tensioni ad aumentare il proprio tenore di vita e non per necessità. Delinquere e comportarsi indegnamente, male, è molto più facile che eccellere, comportarsi con intelligenza, onore.
Non c'è altro da aggiungere.


5 ----
Ho fiducia nella Presidenza della Repubblica
* Fortemente in disaccordo

Siamo al secondo presidente della repubblica, dopo l'orribile, indegno Napolitano comunista, ora c'è un cattocomunista, Mattarella, non so quale sia il peggiore (in genere, i cattocomunisti sono ancora peggio dei comunisti).
Anche questa istituzione è, sempre più il risultato del filtro passamerda.
In sé, come anarcoide libertario, i capi mi garbano poco, se ipocriti e moralisti ovvero religiosi ancora di meno.


6 ----
Per me è importante essere ricco/a. Ambisco ad avere molti soldi e cose costose
* In disaccordo

Di essere ricco me ne frega poco. Non sono un pauperista ma tempo e risorse nella mia vita le metto per stare bene, essere felice, per la mia parte di miglioramento di questo mondo. A me piace avere cose belle, di qualità, più che costose.


7 ----
Penso che sia importante che ogni persona al mondo venga trattata allo stesso modo. Credo che ognuno dovrebbe avere le stesse opportunità nella vita
* Fortemente in disaccordo

Qusta è la domanda per gli ugualisti, razzisti anti. Le persone sono diverse e devono essere trattate diversamente. Facciiamo una sola misura di paia di scarpe uguale per tutti?!
Non è neppure possibile che TUTTI abbiano le STESSE opportunità nella vita. Un esile spilungone non ha le stesse opportunità di una tarchiato e basso nella lotta greco-romana, etc. .


8 ----
Ho fiducia nel Governo Nazionale
* In disaccordo

Ho una visione politica molto diversa da quella della maggioranza delle persone e dei governi che esse approvano/eleggono.


9 ----
I nuovi stili di vita permissivi stanno contribuendo al declino della nostra società
* D’accordo

Sempre scritto che ci vuole, qui e ora, più Sparta e meno Atene.
Il dirittismo ha farcito la testa delle persone di cazzate. E le cazzate sono cazzate anche se vengono spacciate per nuovi stili di vita.


10 ----
Più il mercato è libero dall’interferenza dello stato, meglio è per il nostro Paese
* Né d’accordo né in disaccordo

Dipende: esistono stati che hanno una certa dignità ed esistono stati di paesi e culture orribili, cialtroneschi, manigoldi, fanatici. Paragonate l'Ungheria o il Giappone a questa Italia piena di problemi e ulteriormente riempita di barbari che l'hanno degradata violentemente, come se ce ne fosse stato bisogno. Ogni popolo ha il mercato e lo stato che si meritano.


11 ----
Le persone che vengono a vivere in Italia da altri paesi minacciano l’armonia della nostra società
* D’accordo

Io sarei neutro su questo, in teoria.
Nella pratica ci sono il lassismo, il disegno di sfascio antisociale da parte dei razzisti anti, sinistranti, e il risultato è che in due o tre lustri io sono passato a vivere situazioni da guerra civile, crimine diffuso via via più grave. Questo tsunami migratorio 'sta frantumando la convivenza civile.


12 ----
Bisognerebbe assicurare a tutti la libertà di esprimere se stessi e di credere in ciò che si vuole
* In disaccordo

Ancora una domanda improntata in modo ugualista.
Avete mai avuto buddisti che si sono fatti esplodere perché voi siete degli infedeli?
Dei vietnamiti che vi hanno, in gruppo, accerchiate e molestate e violentate?
Il problema è l'islam in cui non c'è separazione tra stato e religione e la violenza, la crudezza di molte culture islamiche.
Uno può anche credere che ci si debba mettere uno scolapasta in testa, basta che poi, non voglia un autobus o una stanza di ospedale libera da altri infedeli senza il coso in testa.
La religione deve essere limitata alla sfera privata. L'islam è, storicamente, universalmente, un pericolo violento.


13 ----
Ho fiducia nell'Unione Europea
* In disaccordo

A me piacerebbe un Europa di piccole patrie, leggera, locale, solo in piccola parte glonale, di comunità e popoli rispettosi dell'autonomia altrui, senza ingerenze, con forte identità e sovranità locali. Ideale molto lontano da questa europa dei soviet.


14 ----
Avere molto successo è importante per me. Mi piace fare colpo sugli altri
* Né d’accordo né in disaccordo

Avere successo in cosa?
Sono una persona schiva anche se c'è qualche ambito in cui mi fa piacere avere o l'idea che in essi  avrò successo.
Mi piace fare colpo sugli altri in certi ambiti.
Sì. No sul “molto”.


15 ----
È molto importante per me che il mio Paese sia al sicuro. Ritengo che lo Stato debba stare in guardia contro minacce provenienti dall’interno e dall’esterno.
* Molto d’accordo

Questa è buon senso: difendersi dai pericoli esterni. Sono un pazzo può ritenere che non ci si debba proteggere dai pericoli esterni.


Risultato
1 - Meloni
2 - Lega
3 - Altri partiti di destra

sabato 17 febbraio 2018

No Notav.info

Io c'ero arrivato per vie traverse, da NoTav.info, oltre averle lette le farneticazioni di Nicoletta Dosio le avevi pure ascoltate a La Zanzara.
Di nuovo la teppa squadrista. i picchiatori, devastatori, violenti, anche ieri a Bologna (una tanghera triveneta comunista, di recente, mi raccontava di aver ballato con un fichissimo tanghero, poi era andato a ravanare in rete e aveva trovato suoi riferimenti faccialibreschi a idee diverse da quelle rossastre e lo aveva "eliminato" perché alcune affermazioni erano "violente"). Ovvero noi dobbiamo reprimere brutalmente ciò che è altro, dobbiamo eliminarli, agire in squadre con violenza contro tutto il resto  fassista rasista perché... violento. Il grado di corruzione morale, logica è evidente, l'insulto all'intelligenza grossolano, la ferocia totalitaria, repressiva, omologante evidente.
Pure un egiziano, in Italia, a pestare un "proletario" carabiniere italiano.
Il Movimento No Tav ha fatto di tutto per spegnere il mio sostegno e con le farneticazioni del "diritto" alla casa e poi con la posizione sempre più razzista anti, a favore dello tsunami migratorio.
Proprio loro che hanno lottato contro le decisioni e le violenze esterne sulla terra valsusina.
Ma questi kompagni koglioni decerebrati, riescono sempre meglio a  pensare una cosa e fare il contrario, alla più grande disonestà quella del noi sì voi no. Razzisti anti, appunto.
Ho rimosso NoTav.info  dai LUOGHI.
Sono diventati, da tempo, fonte di problemi sempre più gravi al posto di essere fonti di soluzioni, di alternative.

Da 40 a 65 e viceversa - 2

(Da 40 a 65 e viceversa)

Giovedì sera siamo stati al telefono quasi quaranta minuti. _zzz, si è preso del tempo per me. Voleva parlare un po' con me delle mie riflessioni, dei miei sfoghi di martedì.
In sintetisi le sue osservazioni:

  • Sono rigido.
  • Egli teme che io mi stia isolando, che mi piaccia stare da solo (a prescindere da _civa).
  • L'incontro con una donna e con altre persone non può che comprendere anche fatica, scontro, rotture di coglioni (mia espressione da egli mutuata e sottolineata) per crescere.
  • Avere una compagna è anche donarsi [la parola chiesastica mi fa venire l'orticaria]; ciò comporta avere aspettative e, necessariamente, rimuove paletti  ed è un modo per vivere intensamente. 
  • La sua storia con _ura è stato anche andare ai limiti e oltrepassarli, è stato anche scontro/conflitto ma questo gli ha permesso di vivere intensamente. Perché io non lo voglio fare?
  • Io affermermo di voler cacciare ma prima che ci fosse _civa non è che io abbia fatto lo sciupafemmine.

Sono affermazioni abbastanza precise. Nella vita però bisogna scegliere e tutto ha pro e contro.
Mi sono impegnato anche troppo in alcune relazioni (cavalier servente) e ora non ho più voglia di rotture di coglioni.
_mlero si lamentava che stavo con gli amici più che con lei, non sono un eremita e mi piace curare amicizie, poche, seleazionate, mi piace uno delle realtà più sociali che io conosco che è quella del ballo/danza. Amare la socialità E la solitudine. Ho questa fortuna. Né eremita né gregario.
Con _civa sto abbastanza bene, è vispa di testa, ricca di interessi, ha un insieme buono e sano di valori che non sono l'inquinamento progressista/politicamente coretto/ugualista e altra cacca del genere che costituisce il corpo del pensiero unico ortodosso. Solo che... quando non sta bene, diventa vecchia e brutta. Anche _zzz chiuse con _ura perché... non gli piaceva. Non bisogna intellettualizzare troppo, altrimenti una persona finisce nelle spirali di una serie di convoluzioni psicologiche che si autoalimentano e diventano il fine invece che il mezzo.
Donarsi verso utilitarismo. Ora, come scrivevo, il termine lo trovo chiesastico, ipocrita, fasullo, irritante: come osservava lo zio Osho, ci sono moltitudini di persone che donano i … propri problemi e mancanze; si donano per appoggiarsi e trovare un sostegno. Francamente io sarò grettamente egocentrico ma sono avulso da questi egocentrismi molto più egoici anche se camuffati da altruismo. Sì sì, l'altruismo dei propri problemi.
E dal punto di vista dell'economia esistenziale? Sono felice,  e, non di rado, ho... mmh, lo dico scherzosamente, i miei s'cioponi di gioia.
Cerco di ragionare: da questo stato esistenziale è facile peggiorare e difficile, improbabile, migliorare. Quando vivi bene cambiare è difficile e questa inerzia è anche sensata, lo è almeno anche solo dal punto di vista probabilistico.
Sono gli ultimi anni in cui posso ancora .. cacciare. Era proprio con _civa che dicevo che in questo periodo non sono agricoltore, non mi impegno nell'orto ma preferisco vagare per boschi e lande a raccogliere, a cercare, a trovare. Sì, non sono stato sciupafemmine ma sia con _mlero che con _civa non sto curando rapporti con altre, non chiedo numeri di telefono, non esco a bere qualcosa con altre nuove. Anche ieri, in milonga, una graziosa pugliese poi è venuta a sedersi vicino a me, un po' dopo che avevamo finito una tanda. Giovedì mi ha messaggiato _ina un messaggio carinoso che... mi voleva andare in milonga  con me e mi pensava. E' una scelta. Poi si torna alla questione della gradevolezza, se una femmina non mi piace fisicamente, non mi interessa o mi spengo. Sono anche onesto intellettualmente, non sono fiche a sufficienza per i costi del perturbare l'equilibrio attuale.
Infine c'è la questione  della vecchiaia, del costruire per tempo un legame affettivo per le sinergie di aiuto e sostegno reciproci. Ecco, su questo io non ho alcuna argomentazione a mia sostegno.

Però, _zzz, amico mio, ti sei preso del tempo per me e mi hai rotto un po' i coglioni. Ahaha.
Ti voglio bene.

giovedì 15 febbraio 2018

L'uomo morde cane

Due filoni di “notizie”.
Questa, il sottolineare dei razzisti anti di una bufala.
Questa, il sottolineare soddisfatto, liberatorio, degli errori dei presunti puri.

Non entro nel merito, rimango sul piano tecnico relativo alla psicologia (percezione) e alla (dis)informazione. Quello che osservo è che si è sempre allo scalpore del cane che morde l'uomo.

I razzisti anti si concentrano su una rarità (un errore relativo ad un invasore che, semplicemente, non si dovrebbe neppure trovare in Italia, avrebbe dovuto essere su un areo verso l'Africa per il rimpatrio e non su un TAV) omettendo l'evasione, le violenze sui passeggeri, le devastazioni vandaliche, i pestaggi, i borseggi o i tentativi di assassinio dei controllori compiuti sistematicamente, quotidianamente da una parte rilevante di delinquenti alloctoni sui mezzi pubblici.

Gli esponenti di associazioni private parassitarie e ladrocinanti (i partiti) che hanno avuto capacità inusitate di sfascio, devastazione, imbarbarimento, balcanizzazione, corruzione, frantumazione sociale e ladrocinio nei confronti e della nazione e degli elettori, che fanno le pulci ai nuovi. Insomma dei mestieranti del potere ricoperti di diarrea che cola ancora dai vestiti lerci e colorati di vomito già mezzo putrefatto che vanno a questionare sulle essenze usate nel profumo di quelli.

Le feic nius, la propaganda manipolatoria della realtà è fatta anche di queste inversioni.
Ecco allora delle semplici e razionali considerazioni, di Blondet. Già, il tabù del buon senso, del raziocinio, di scienza e conoscenza.

Meditazione alla gioia

Martedì sera, mentre ero tornato al diario, sbirciavo, di tanto in tanto qualcosa sul voitubo. Così ero capitato sul 'sto video. Domenica, alla Barriolonga a Reggio Emilia, ero regredito ai primi due o tre anni. Il luogo nuovo, la tensione prima di entrare, i fiotti di adrenalina, il batticuore a mille, le prime tande teso come una corda di violino. F A N T A S T I C O! La passione, le emozioni  in un galoppo che travolge ogni cosa, razio, abitudini, distacco. Abbraccio, musica, creazione estetica inutile,/novità, che fantastica dinamite!
Così guardavo questi magiari, ritrovarsi in un non luogo (una “piazza”, una zona larga in un – probabilmente – centro commerciale) e ricreare questa fantasmagoria.
A me non entusiasmano le illegal (incontri di tango in luoghi insoliti, non in milonga) perché la milonga non solo è un luogo strumentalmente predisposto, un luogo simbolico ovvero tempio in cui si svolge questa liturgia coreutica, ma è anche un organismo sociale, un superindividuo (credo di aver trovato questo termine negli studi sul tantra) ovvero una sovramente, una sovraanima nella quale emozioni e la potenza moltiplicativa del coreus, del gruppo armonico, sono una dimensione, una realtà moltiplicativa.
Ho visto e mi sono commosso: era l'evocazione dell'incanto, ormai incastonato nel nucleo più profondo della mia anima. Mentre scrivevo e leggevo, 'ho messo in sottofondo, prima la Cumparsita, il tango (uruguaiano) suonato dal vivo, il pezzo più famoso e poi  quel vals che adoro (dovrei cercare, ora non ho tempo) . Non penso che sia un caso, sul Danubio, tra Vienna e Budapest, il valzer è nelle anime, come le acque placide del grande fiume della civile Mitteleuropa.
Osservavo, in questo documentario inconsapevole, la curiosità dei profani, la fascinazione che subivano, l'avvicinarsi curioso. Poi i sorrisi di alcune coppie, anche principianti, al termine del vals (anche il piacere dell'esibire questa cultura del corpo, lo spirito elitario della piccola comunità di adepti, altro ancora, quasi sicuramente), il manifestarsi esteriore del ballo emotivo interiore, della meditazione alla gioia.
Ecco, questa è una testimonianza, inconsapevole, appunto, di questo mosaico estetico che è il tango, una miscela di spezie, colori ed emozioni che affascina, che rapisce.
Ascoltavo, in sottofondo, la musica e meditavo, mi immergevo pavlovianamente nella gioia.